tocoticotrio mario milani terzetto con strumenti mario imraccia fisarmonica, stefano le percussioni

TOCOTICOTRIO

 

 
 

I Francesi dicono “jouer”, i Britannici “to play”, i Germanici”spielen” e noi Italiani 

 semplicemente “suonare”? 

Perché proprio nella patria dell’arte si è persa quella componente “ludica” del fare musica, 

legata al divertimento, al gioco, al piacevole trascorrere del tempo in buona compagnia? 

Nasce così il TOCOTICOTRIO. 

L’incanto si rivela quando il Pianoforte, mosso da un bisogno di comunicare e di  

condividere emozioni in musica al di là di ogni forma accademica, si unisce alla  

Fisarmonica nella creazione di originali melodie e raffinate armonie, ricamate su un  

tessuto ritmico di grande energia dove le Percussioni più singolari , provenienti da diversi  

paesi del mondo, ne colorano le trame…. 

La Passione per linguaggi fuori dagli schemi, l’Invenzione musicale vissuta e trasmessa  

come gioco e come libera espressione di semplici emozioni e moti dell’animo, unisce e  

stimola l’ENSEMBLE verso nuove ricerche melodico-ritmiche in un viaggio dalle   

affascinanti e calde sonorità. 

I musicisti propongono un percorso di Danze e Composizioni Originali di immediato 

 impatto emotivo dove il Pianoforte, la Fisarmonica e le Percussioni dialogano in un 

Interplay continuo tra musicisti e pubblico. 

I temi dei brani richiamano alcune danze provenienti da diversi paesi del mondo:   

 Profumo di donna , Bossa nova Cris ,Movida e Tango Storto ci riportano ai ritmi e alle 

melodie dell’America Latina, mentre l’ Habanera , Disegual, Tarantella,Musette e  

Romance ci fanno viaggiare tra la Spagna, l’Italia e la Francia , e infine Est ,  Danza  

Macedone e  Czarda  ci fanno assaporare l’energia delle antiche danze tribali e del  

folklore  dell’Europa dell’Est.Il progetto discografico nasce in seguito al successo unanime 

di pubblico e critica ottenuto dal Trio durante i concerti dal vivo,e soprattutto dalle 

manifestazioni di stima ed incoraggiamento da parte di colleghi che ci hanno invogliato a

proseguire in questo genere nuovo fatto di etnico, jazz, latino con    una scrittura 

fortemente improntata ai canoni classici ma che lascia spazio anche all’improvvisazione. 

 

 

 

Il trio ha tenuto concerti per : Ass. Arte-Musica RIVANAZZANO TERME (PV);

Ass Culturale Euterpe Villa Mimosa SASSARI; Reg. Lombardia Auditorium Monteverdi MANTOVA;

Ass. culturale S. Chiara Chiesa di Canova GARDOLO(TN); Università Popolare MILANO;

Conservatorio di Musica BRESCIA; Piccolo Teatro Libero BRESCIA;

Helvetic Music Istitute BELLINZONA (SWISS); Amici della Musica OLEGGIO (NO);

Bibliomedia Sala conferenze BIASCA (SWISS);Ass.Cult CADEGLIANO VICONAGO(VA);

Ass. Tempio dei concerti Chiea Evangelica Italiana ZURIGO(SWISS);

Verbania Musica Villa Giulia PALLANZA-VERBANIA; Ceresio Estate LUGANO(SWISS);

Musica in Villa Villa Cagnola GAZZADA(VA)

;Estate Musicale del Conservatorio Auditorium C.Monteverdi MANTOVA;........ecc

 

 

 

Musiche e Arrangiamenti di Mario Milani:

 

 

                                     Danze in concerto :

 

                                                              

 

 

          MARIO MILANI:             -  Disegual (raphsodia spagnola)

 

                                                 - Profumo di donna (Beguine)

                                                 

                                                 - Tango storto  (New tango concerto)

   

                                                - Cubanera  (Habanera)

 

                                                -  Musette (new Jazz valse)

 

                                                - Danza Macedone (Oriental dance)

 

                                                -Tarantella (Danza ppopoolare)

 

                                                -For ladies (Habanera tango)

 

                                                -Bossanovacris (Bossa nova)

 

                                                 -Romance (chanson française)

 

                                                 -Movida  (Danza caraibica)

 

                                                 -Est  (Danza balcanica)

 

                                                  -Czardas op. 2 (Danza Ungherese)

                                              

                                                 -Sospiro (Movimento lento)

 

                                                  -Bach goes to sea( Omaggio a Bach)

 

 

ALBERTO MAGAGNI  Pianoforte

LORIS STEFANUTO  Percussioni

MARIO MILANI  Fisarmonica        tel : +39 347-8260146     +39 0331 739489    

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http://www.tocoticotrio.com/Toco_Tico_Trio/index.html

 

 

 

 

 

Recensione del  CD

 

 

 

Tocotico nasconde un innocente gioco di parole. Avete presente Tico Tico no Fubà

(il passerotto nel mais) il notissimo chorino di Zequinha de Abreu,? In meno di un secolo quel fortunato motivetto è assurto a simbolo della spensieratezza  sudamericana. Alludere quindi a Tico Tico manifesta una disponibilità alle avventure musicali, a credere nell’ esotismo come ad una categoria dello spirito, del quale il nostro mondo globalizzato ha estremo bisogno. In Tocoticotrio una palma è ancora una palma, un cactus resta un cactus e soprattutto non si trovano mai nella stessa foto! Atmosfere delicate ed intriganti, dal jazz latino al kletzmer, dal flamenco al tango, passando per la Senna.

 

Perché mai un Tico si muta in Toco? Abbiamo perso mezzo passerotto? Il Trio confessa di aver voluto giocare con il verbo spagnolo tocar, cioè suonare. Restando nei termini dello scherzo, rilancerei a mia volta osservando che il tico superstite è ancora un uccellino e che lo ritroviamo a Napoli, ma stavolta è un cardellino (Lu cardillo). “Si co tico cagnarme m’è dato, doppo voglio davvero murì…”, “Se mi fosse concesso di cambiarmi con te, dopo vorrei davvero morire”. Tocotico allora non potrebbe voler dire “suono con te”, “intreccio la mia danza alla tua”. Perché no?

 

Sia pure per un caso, la scrittura melodica del Trio evidenzia proprio un tale fitto intreccio di idee tra le due tastiere, una trama che si riverbera anche nelle percussioni, alle quali si richiede un sostegno assai discreto, per non turbare il dialogo. Ho parlato di “scrittura” anziché di “improvvisazione”, perché tutti i brani – è giunto il momento di chiarirlo - sono creazioni originali di Mario Milani e non trascrizioni da sessioni improvvisate. Potrà sembrare un dettaglio trascurabile per l’audiofilo, ma è davvero auspicabile che vengano pubblicate anche le partiture del Tocoticotrio, con l’augurio di contribuire ad affermare una nuova visione della didattica strumentale, nel cui recinto siano definitivamente accolti anche i linguaggi popolari.

 

Le composizioni di Milani non si incasellano in una tendenza definita, ma dispensano all’ascoltatore stimoli di varia provenienza con la dovuta moderazione. Alcune suggestioni jazzistiche vengono affidate al tocco sensibile di Lucia Pittau (se ne ascolti il malinconico assolo pianistico in Profumo di donna), per poi cedere il passo a schemi culturalmente più elaborati, nei quali l’istintività del fisarmonicista virtuoso lascia maggior spazio al compositore. Con le sue armonie “sbagliate” Tango storto è uno dei momenti più felici del disco ed in questo senso si avvicina alla dimensione della parodia senza cadere nel banale. Analoga propensione si coglie nella Tarantella. L’ ironia resta il miglior antidoto al kitsch.  

 

Secondo uno schema collaudato, l’esposizione del materiale melodico viene preparata da un preludio in stile di improvvisazione libera. Nascono in questo modo Est e Bossa nova Cris, affidati alla fisarmonica, ma anche Danza macedone la cui vibrante introduzione è scandita dal cajon di Loris Stefanuto. Alla parte finale di quasi tutti i brani Milani riserva l’elaborazione contrappuntistica dei temi, secondo una pratica tradizionale europea – anche popolare - che ha ben poco da spartire con il jazz. La tendenza alla sintesi con le forme classiche è un destino curiosamente adombrato proprio nel ritornello di Tico Tico. L’autore brasiliano infatti fu sospettato di aver commesso un plagio ai danni di Beethoven (la fonte originale sarebbe il Primo Concerto per pianoforte, nell’ultimo movimento). Non è improbabile che De Abreu nel 1917 potesse averlo presente all’orecchio. Negli stessi anni Scott Joplin, che in gioventù aveva studiato i classici con un insegnante tedesco, stava inventando il ragtime. Le frequentazioni colte, in presenza del talento, non producono quasi mai danni irreparabili.

 

Il fraseggio di Milani è sempre molto nitido ed appare imperniato su una solida tecnica classica. Qua e là si colgono alcuni inevitabili riferimenti al mondo della fisarmonica jazz, come in Musette, un valzer lento costruito alla maniera di Richard Galliano. Anche Tango storto sarebbe impensabile senza la rievocazione del bandoneon di Piazzolla. E’ quasi ovvio che lo strumento a mantice sia più flessibile del pianoforte quando si tratta di suggerire il mood  di un brano, ma anche la scrittura pianistica di Milani raggiunge un climax efficace, particolarmente nei giri melodici di sapore latinoamericano e ancor di più nella notevolissima Csardas, che si stenta a non credere autenticamente folklorica. Loris Stefanutti costituisce l’ideale trait-d’union tra le tastiere del Tocoticotrio, integrando il loro dialogo con una sorta di costante riverbero. Strumentista completo e versatile, può passare rapidamente dalla sonorizzazione in sottofondo (lo si ascolti in Habanera)  al ruolo trainante del batterista jazz che conduce il discorso, come in Movida e Disegual.

 

 

Enrico Corbi (Docente e Musicista)

 

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